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Recensione del film Interstellar di Christopher Nolan

 
 
Benvenuti sulla seconda parte della recensione di interstellar.
Nella prima metà, abbiamo raccontato brevemente la trama cercando di evitare, per quanto possibile, eventuali spoiler.
Di seguito, abbiamo stabilito che la fantascienza di interstellar è compatibile con quanto ritenuto vero dalla scienza.
In questa seconda parte, andremo ad analizzare i pro ed i contro del film e tireremo le somme.

Fotografia.

è fantastica.
Tutta la prima parte del film, che descrive una terra morente, è mostrata con i colori e la fotografia tipica di Nolan, molto grezza, fredda, a toni cupi.
è meglio del 3D.
Le tempeste di sabbia sono in 4D, anzi, sono pentadimensionali, come gli alieni venuti dal futuro.
C'è sabbia ovunque, nei campi, in cielo, sulle tavole apparecchiate, nelle camere da letto.
I personaggi tossiscono.
La terra è grigia e color ocra.
La seconda parte, quella ambientata nello spazio profondo ha toni e colori completamente differenti.
La fotografia è più nitida e più luminosa.
Il pianeta Saturno, il wormhole, il buco nero, il mondo completamente sommerso dall'acqua con le onde giganti, il pianeta di ghiaccio, sono delle esperienze visive indimenticabili.
L'interno del buco nero, il tesseratto, la base spaziale cilindrica danno una svolta new weird che non guasta.
Sono immagini belle ed inquietanti che mettono in scena le nostre fantasie.

La musica.

La musica a molti non è piaciuta.
Ho sentito alcune persone dire che era disturbante e distraeva dal film.
Io non ne sono stato disturbato, ma l'ho trovata assolutamente dimenticabile, infatti non mi è rimasta in mente per niente.
Si vede che Zimmer non è un Morricone o un Rota e non può certo competere con Lo Zaratustra di Cubrik.


I buchi narrativi e deus ex machina.

Degli alieni pentadimensionali venuti dal futuro avevamo già parlato nella prima parte della recensione.
Vi basti sapere che non aggiungono nulla alla trama del film, che si reggerebbe sulle sue gambe meglio senza di essi.
La NASA aspetta che il pilota si presenti spontaneamente guidato da un misterioso messaggio in codice...è veramente una cazzata.
Se Cooper non si fosse presentato in un luogo sconosciuto, chi avrebbe pilotato lo shuttle?
Che si possa comunicare attraverso il tempo tramite la gravità fa oggettivamente accapponare la pelle.
Per non parlare del fatto che il mondo è allo sbando ma ci sono i soldi per inviare decine di navi nello spazio.
E poi perchè farle pilotare ad a esseri umani quando ci sono i robot?


Spiegoni in fodumposi.

Ma la cosa più tremenda di tutto il film sono gli spiegoni.
C'è un buco nero?
Tizio spiega a Cooper cosa è un buco nero.
Ma cavolo, è un astronauta.
Lo saprà cosa è un buco nero.
C'è un wormhole?
Ti viene spiegato cosa è un wormhole.
Ti vengono spiegate anche le cazzate più assurde.
Nolan ti spiega pure cosa è l'amore.
E lo spiega male.
Perchè se dici che l'amore è un manufatto di proporzioni gigantesche, non sai l'italiano.
Un ombrello è un manufatto, una giacchetta è un manufatto, non l'amore.
E poi chi cavolo è che dice "Di proporzioni gigantesche."
Per Nolan, anche chi sta al cinema col cellulare acceso per giocare a tetris o si è distratto perchè mangiava patatine, in ogni momento del film, deve continuamente sapere cosa sta succedendo.

Per contro, tutti i personaggi non sono in grado di mostrare una emozione che sia una.
Cooper ha un grandissimo affetto per la figlia femmina perchè è la sua fotocopia, mentre del figlio maschio non glie ne importa un fico secco.
E quando finalmente, rincontra la figlia che è invecchiata più di lui, sul letto di morte, non fa una piega e se ne va come se niente fosse.
Se un personaggio ride, non è necessario che l'attore dica "Sto ridendo".
Lo vedi che sta ridendo, è evidente di per se.
Ecco, questo è il primo film che io abbia visto ad essere completamente raccontato e per nulla mostrato.
 
Inoltre il film è oggettivamente troppo lungo.
Le 3 ore di proiezione si sentono tutte.

Il mio voto finale è 6.
Il film ha una infinità di problemi di sceneggiatura ma la parte fantascientifica è bella, inoltre visivamente è spettacolare.
Solo per appassionati.

Sul web è fiorita una infinità di recensioni su questo film.
Ce n'è una con la quale sono particolarmente daccordo.
Si trova qui.
In questo podcast trovate una lunga intervista al Kaw e alla Caska Soryu Langley, due dei tre webmaster del blog su Evangelion, Dummy system.
Sarà che sono un fan ma la loro recensione mi è sembrata perfetta.
Ascoltatevelo.
 
Parole chiave: Jeck86, Jacopo Perrone, Recensione, Interstellar, Christopher Nolan, fotografia, musica, spiegoni infodumposi, buchi narrativi, deus ex machina.
2014-12-28 11:18:05 PM
 
 

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