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Recensione del film Interstellar di Christopher Nolan

 
 
L'altro giorno son  andato a vedere Interstellar con la mia ragazza.
Il film ha diverse cosette interessanti, ma molte scelte registiche sono discutibili e mi hanno lasciato notevolmente basito.
Interstellar

La trama.
In un futuro non troppo lontano, quasi tutte le piante alimentari sono state decimate da un qualche tipo di piaga.
Nolan spiega per filo e per segno quale è l'origine di questa piaga:
c'è un microorganismo che metabolizza l'azoto, che sta rendendo, quindi, l'aria irrespirabile e che sta divorando, una dopo l'altra, tutte le piante alimentari.
L'ultimo cibo rimasto sembra essere il mais.
Quindi tutta la terra, tutto il mondo, è coltivato a mais.
E poi, per qualche strana ragione che non comprendiamo, il mondo è spazzato da incessanti tempeste di sabbia.

Il protagonista, Cooper, Matthew McConaughey, ex pilota spaziale e ex ingegnere aerospaziale, si trova quindi a dover fare il contadino nonostante le sue aspirazioni siano altre.
Ha un figlio maschio, Tom, ed una figlia femmina dall'orribile nome di Murphy.
E, se il nome è brutto, la ragione per cui i suoi genitori gli lo hanno dato è, se possibile, ancora peggiore.
L'hanno chiamata così in onore della legge di Murphy.
Avete presente?
Quella che dice: se qualcosa puo andare storto, molto probabilmente andrà storto.
Ad un certo punto del film, la ragazzina, in lacrime, chiede al padre perchè le hanno dato un nome legato ad una legge tanto sfigata.
Il nostro protagonista butta lì una supercazzola:
Dice che la legge di Murphy non è una cosa brutta ma una cosa bella, perchè significa che tutto ciò che potrebbe accadere probabilmente accadrà, e questo è bello.
Peccato che non sia quello che dice la legge di Murphy.
La legge di Murphy dice che sono molto alte le probabilità che accadano disgrazie.
Non che accada qualunque cosa.
La legge di Murphy non è : i sogni son desideri di felicità. Tu spera e credi fermamente, dimentica il presente, ed il sogno realtà diverrà.
Quella è Cenerentola, una altro best seller, e non la legge di Murphy.
 


La piccola Murphy afferma che in casa c'è un fantasma che fa cadere i libri dalle mensole, ipotizzando che tale fantasma stia tentando di comunicare con lei in un quache linguaggio in codice.
In un primo momento Cooper non le da tanta considerazione ma, in un secondo momento si lascia convincere.
Cooper scopre una specie di anomalia gravitazionale nella camera di sua figlia.
Il fantasma c'è davvero, distorce la gravità e vuole davvero comunicare in codice.
Infatti Cooper decifra il codice del fantasma e scopre che indica dei numeri che Cooper suppone siano delle coordinate.
(Perchè?
Come fa ad esserne così sicuro?
Perchè non un numero di telefono, un canale televisivo o i numeri da giocare all'otto?)

Comunque...
Padre e figlia partono alla ricerca del luogo indicato dalle coordinate e scoprono una base segreta della NASA.
Gli scienziati della NASA spiegano a Cooper che l'unica salvezza per l'umanità è trovare un nuovo pianeta abitabile.
Ma è impossibile, direte voi.
La stella più vicina al sole, Proxima Centauri, è lontana 4 anni luce e ci vorrebbero secoli per raggiungerla con uno shuttle.
No, perchè qualcosa ha aperto un wormhole vicino al pianeta giove.

wormhole

è un fenomeno naturale casuale?
No.
Secondo gli scienziati, le più brillanti menti del mondo, il wormhole è stato aperto da alieni pentadimensionali venuti dal futuro.
Essi dicono questo senza la minima prova o indizio.
Mi ricorda quando il direttore del CNR dichiarò che il terremoto di Fukushima era stata una punizione divina.

Buco nero e pianeta in una foto di famiglia.

Montano Cooper su una navetta, insieme a due tute rosse e ad una scienziata strafiga, e lo spediscono all'arrembaggio.
Attraversano il wormhole e si trovano vicini ad un buco nero, attorno al quale orbitano tre mondi che, forse, sono abitabili.
Bisogna andare a vedere.
Il primo pianeta è talmente vicino al buco nero, che l'attrazione gravitazionale fa sì che il tempo scorra più lentamente sul pianeta che sulla navetta o sulla terra.
Pochi  minuti sul pianeta corrispondono a molti anni sulla navetta.
Il mondo è talmente vicino al buco nero che le forze di marea provocano onde alte come montagne.
I nostri eroi si salvano per un pelo.

Il secondo pianeta è talmente freddo che i nostri eroi atterrano su nubi congelate invece che sulla superficie.

Il carburante a questo punto finisce, e Cooper decide di usare l'effetto fionda attorno al buco nero per raggiungere il terzo pianeta.

Lui si getta nel buco nero con una navicella, mentre lo shuttle acquista velocità e raggiunge il terzo pianeta.
Ma nel buco nero Cooper non muore.
Trova infinite copie della cameretta di sua figlia in vari momenti temporali.
Lui può interagire con ciò che si trova nella cameretta solo manipolando la gravità. Perchè secondo Nolan, la gravità, assieme all'amore, trascende il tempo e lo spazio.

Esatto!
è Cooper il fantasma della cameretta.
E poi c'è un finale bruttissimo.

Prima di analizzare i pro ed i contro del film, parliamo un po'della scienza in Interstellar.
Interstellar è un film di hard science fiction, un genere che io amo molto.

Un opera di fantascienza, per essere hard, deve descrivere, in modo dettagliato, le tecnologie impiegate nel romanzo e deve essere scientificamente accurato, cioè non deve contraddire, ma anzi sviluppare in modo credibile, le conoscenze scientifiche attuali.
Esempi di hard science fiction sono praticamente tutti i libri di fantascienza di Isaac Asimov.

Al film di Nolan ha lavorato un vero fisico, per accertarsi che, nella trama, tutto fosse scientificamente compatibile con ciò che attualmente la scienza ritiene vero.
Ma la verità è che molte delle teorie su cui si basa il film sono, appunto, teorie e non sperimentalmente provate.
La verità è che, ora come ora, quando si ha a che fare con buchi neri o pianeti extrasolari, nessuno, manco gli scienziati, può essere sicuro di nulla.

Nonostante questo, ho letto su internet numerose critiche al film che lamentano come questo si discosti dalle teorie ritenute vere.

Il primo pianeta che i nostri astronauti visitano, il più vicino al buco nero, ha la dilatazione temporale che abbiamo di sopra descritto.
Essa è dovuta alla gravità del buco nero che, come sappiamo dalla relatività generale, distorce lo spazio e dilata il tempo, oppure, se preferite, dalla grande velocità con cui si muove il pianeta, perchè anche le velocità molto vicine a quella della luce distorcono lo spazio e dilatano il tempo.
In realtà, mi spiegava il mio professore di relativistica all'università, non è la velocità in se, ma l'accelerazione.
Se una astronave si muove di moto rettilineo uniforme, non possiamo dire se c'è o meno dilatazione temporale.
La dilatazione temporale la si vede quando l'astronave inverte la rotta e torna a casa.
Prendiamo due oggetti che si allontanano l'uno dall'altro a velocità costante.
Per me che sono sull'astronave, sei tu quello che si sta allontanando, quindi sei tu che subisci la dilatazione temporale.
Per te che stai sulla terra ,sono io quello che si sta allontanando e, quindi, sono io che subisco gli effetti della dilatazione temporale.
Chi ha ragione?
Bo!
Chi lo sa?
Per vedere chi ha ragione, bisogna che l'astronave torni sulla terra e veda quanto tempo è passato, ma così facendo, il moto non è più rettilineo uniforme.

Comunque stavamo dicendo che pochi minuti sul pianeta con le onde giganti corrispondono a molti anni sulla terra o sull'astronave.
lo scienziato americano Phil Plait afferma che, per avere quel tipo di dilatazione temporale, bisognerebbe stare sulla superficie del buco nero, tuttavia per essere stabile l’orbita dei pianeti dovrebbe essere grande almeno tre volte la massa dello stesso buco nero.
Gli orologi, a quella distanza, vanno sì più lenti rispetto a uno sulla Terra, ma solo del 20 per cento.
Per una dilatazione temporale come quella mostrata nel film, il pianeta dovrebbe essere tanto vicino al buco nero da caderci dentro.
Ma poi si è corretto dicendo che essendo il buconero un buco nero "gentile", cioè un buco nero rotante, le equazioni matematiche che descrivono la dilatazione temporale relativistica cambiano.

La seconda osservazione è che tutti e tre i pianeti sono illuminati a giorno, ma da un buco nero la luce non può uscire.
Allora da dove viene la luce?
La risposta è molto semplice:
C'è una cosa che si chiama orizzonte degli eventi.
L'orizzonte degli eventi è la sfera oltre il quale non vediamo più luce, perchè la forza di gravità del buco nero deforma lo spazio a tal punto che la luce non riesce ad uscire, ma si limita a girare in tondo o precipita addosso al centro.
I buchi neri sono la pattumiera dell'universo.
Nei buchi neri cadono continuamente oggetti attratti dalla sua enorme forza di gravità.
Prima di cadere oltre l'orizzonte degli eventi, questi detriti spiraleggiano attorno al buco nero a grande velocità, creando una specie di anello.
Questo anello è chiamato disco di accrescimento.
Più un oggetto è vicino e più velocemente gira attorno al buco nero.
Tra un oggetto che sta leggermente più lontano ed uno che sta leggermente più vicino, c'è una grandissima differenza di velocità.
Quindi tra un oggetto e l'altro che sfregano assieme si crea un enorme attrito che causa la fuoriuscita di calore, luce e varie altre forme di radiazione elettromagnetica.
Questa luce non viene attratta dal buco nero, perchè è al di qua dell'orizzonte degli eventi e può illuminare i pianeti attorno.
 
La terza critica riguarda le onde giganti.
Nel film si lascia intendere che le onde sono in realtà gigantesche maree provocate dall'attrazione del buco nero, ma non viene mai detto esplicitamente.
Se il pianeta ha un orbita irregolare attorno al buco nero, con un afelio ed un perielio, è plausibile che, ogni volta che il pianeta si avvicina al buco nero, aumenta l'attrazione gravitazionale e l'acqua si sposta dal punto in ombra a quello diurno, creando una gigantesca montagna d'acqua in quel punto e lasciando poche dita di liquido nell'altro.
Oppure, durante la rotazione del pianeta sul proprio asse, si creano due alte maree nei due punti più vicino epiù lontano al buco nero, in modo simile a quello che avviene sulla terra per effetto della luna.
Un altra possibilità è che queste onde gigantesche non siano provocate dalle forze di marea, ma dagli effetti del vento.
Secondo Plait, il pianeta, risentendo delle forze di marea, sarebbe costretto a esporre sempre la stessa faccia al buco nero e ciò non creerebbe onde.
E questa è un'altra caxxata, perchè le maree non sono provocate dalla rotazione del pianeta sul proprio asse.
Potrebbero avere altre cause, per esempio l'avvicinarsi o allontanarsi dal buco nero o venti molto forti o che so io.
Inoltre io, a sta cosa che le forze di marea bloccano i pianeti, non ci credo.
Anche del pianeta mercurio, dicevano che le forze di marea lo obbligavano amostrare sempre la stessa faccia al sole.
Invece noi, oggi, sappiamo che mercurio a un moto di rotazione come tutti gli altri pianeti.
Di 58 giorni, per la precisione.
Alcuni pianeti girano in un verso, altri girano in un altro, altri non girano.
Secondo me è completamente casuale e non ci sono maree che tengano.
 
onde

Invece nessuno si è accorto che la violenza delle onde su quel pianeta è assurda.
Vi è mai capitato di fare il bagno quando il mare è molto mosso?
Io l'ho fatto molte volte.
In quei casi, i cavalloni si infrangono sulla battigia con grande potenza e sono pericolosi, ma, se uno si allontana un po' dalla riva, i cavalloni diventano più grandi ma più gentili.
Non hanno più la cresta ed è facile nuotarci in mezzo.
L'unico pericolo, in quel caso, sono le correnti che rischiano di portare la gente al largo, anzichè verso la riva.
Allo stesso modo, non vedo come un cavallone in mezzo al mare, per quanto grande come una montagna, potrebbe travolgere un natante.
Si limiterebbe a portarti in alto, facendoti galleggiare sulla sua groppa, e poi ti ridepositerebe, con gentilezza, al punto di partenza.
Al massimo, vista la differenza di altezza tra la base e la cresta dell'onda, e quindi la differente pressione atmosferica, ti puo scoppiare la testa.

effetto fionda

Adesso discutiamo brevemente la fionda gravitazionale che viene impiegata, ad un certo punto del film, per uscire dall'orbita del buco nero e raggiungere un terzo pianeta..
Se io lancio una sonda verso un pianeta in movimento, come in figura, la sonda, attratta dalla forza di gravità del pianeta, aumenterà di velocità e cambierà di direzione.
è un sistema ampiamente utilizzato nelle missioni spaziali.
Una parte dell'energia cinetica del pianeta viene trasferito alla sonda che accelera.
E questa è una cosa ampiamente sperimentata.
 
La domanda è se l'effetto fionda può venire impiegato per uscire dall'attrazione gravitazionale del buco nero e, magari, guadagnarci anche un po'di velocità.
Io non ne ho la più pallida idea.
La fisica che ho studiato io non arrivava a questo livello.

Teniamo presente che il buco nero non sta traslando, non sta andando da nessuna parte.
Se fosse in movimento, si potrebbe usare tranquillamente la fionda gravitazionale.

Ma la matematica sembra dire che:
Se il buco nero non è rotante, non c'è alcuna possibilità di fuoriuscirne.
Ma se il buco nero è un buco nero gentile, cioè sta ruotando su se stesso, se la navetta non ha ancora oltrepassato l'orizzonte degli eventi e se gira nello stesso verso del buco nero, può gettare un peso (nel caso del film vengono gettate le due navette) all'interno del buco e ricevere così una spinta che la accelera verso l'esterno, rubando un po'dell'energia del buco nero.

Maggiori approfondimenti QUI.
Tenete presente che questa è matematica e la matematica serve tutti i padroni.
Le si puo far dire qualunque cosa.
Questo non prova niente.
Solo l'evidenza sperimentale ci potrebbe dire cosa accade veramente in un buco nero.

Su ciò che accade all'interno del buco nero, per il momento, non possiamo dire nulla.
Può sembrarci strano che Cooper sopravviva, ma la verità è che noi non sappiamo niente su cosa c'è dentro un buco nero e non è detto che valgano le stesse leggi della fisica che valgono nel resto dello spazio.

L'idea del tesseratto è chiaramente un artificio narrativo e, come tale, è perdonabile.
Ma la trama si sorregge abbastanza bene anche senza quella pacchianata degli alieni pentadimensionali venuti dal futuro.
Una volta detto che l'amore è una forza potente e che, nell'ultimo istante di vita, Cooper cercherà di rivedere i suoi figli, il tesseratto è perfettamente credibile. Anche senza l'intervento degli alieni pentadimensionali venuti dal futuro che lo prendono e lo salvano.

Una cosa però è assolutamente antiscientifica:
La gravità non è al di fuori del tempo e dello spazio.
L'attrazione gravitazionale è una forza che dipende dalla massa ed è inversamente proporzionale alla distanza.
La gravità non torna indietro nel tempo e diminuisce all'aumentare della distanza.
Se proprio nolan voleva far comunicare Cooper con Murpy, perchè proprio la gravità?
Perchè non la luce o il suono?

Comunque la scienza in Interstellar è credibile e coerente.
Se c'è qualche errore è piccolo e trascurabile.

Nella seconda parte della recensione analizzeremo altri aspetti del film come la fotografia, gli spiegoni infodumposi, i buchi narrativi.

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2014-11-27 6:32:21 PM

 
 

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